Apocalypsis

Quando:
24 Gennaio 2020@17:30–20:00
2020-01-24T17:30:00+01:00
2020-01-24T20:00:00+01:00
Dove:
New Age Center Saletta Argondia
Via Nordio 4/c Trieste
Costo:
Gratuito
Contatto:
New Age Center
0403721479

Presentazione del libro Apocalypsis con l’autore Giovanni Luigi Manco.

Il messaggio evangelico si inserisce in una terra segnata dal monoteismo mosaico, derivato da quello di Akhenaton in Egitto. Un credo sordo e implacabile, depositario di un potere dogmatico quanto feroce che schiaccia, annulla, priva di ogni autonomia e interiorità, costringendo in una condizione di cieca innocenza. Un credo, assurdo e pietrificato, nel quale la religione diventa la negazione del sentimento religioso e la morte appare il riscatto di un’esistenza mancata.
Niente di tutto questo in Cristo, interessato alla redenzione personale e collettiva, spirituale e sociale dell’intero genere umano. Le prime comunità cristiane in Israele e in Egitto si muovevano perfettamente su questa linea senza mai discostarsene.
Tutto è cambiato con Paolo di Tarso, fariseo di ascendenza rabbinica, rigorosamente osservante delle leggi mosaiche, responsabile della lapidazione del primo martire cristiano, Stefano, ‘colpevole’ di giudizi non ortodossi sulle scritture bibliche. Proprio Paolo, dopo la conversione, ha fatto dell’opera del Cristo la continuazione e conclusione del credo ebraico. La Chiesa cattolica ha fatto il resto, prima distruggendo migliaia e migliaia di testi evangelici, ad eccezione di quattro a sua scelta (più precisamente di uno, quello attribuito a Marco, quelli di Luca, Matteo e Giovanni sono trascrizioni posteriori dello stesso), oggetto peraltro di manipolazioni, poi con l’imperatore Costantino, quando la Chiesa, supportando il potere, per il potere, tradì il discorso evangelico accumulando enormi ricchezze. Trovandosi di fatto in posizione diametralmente opposta a quella dei cristiani, dei cercatori di luce, degli illuminati, non poté, e non può ancora, per la sua stessa sopravvivenza, impedirsi di combatterli, perseguitarli, dargli morte fisica o civile.
Nell’oppressivo totalitarismo cattolico, eterno alleato del padronato, che annulla tutte le differenze, impone codici stereotipati di comportamento e linguaggio, responsabile di una vera e propria ‘mutazione antropologica’, terribile degrado umano, sono tanti gli spiriti di luce che negli ultimi due millenni si sono prodigati, con enormi sacrifici, per trasformare radicalmente il mondo, per scoprire nell’inferno della nuova era, solo nominalmente cristiana, chi e che cosa non è inferno per dargli spazio. Opera estremamente ardua e insidiosa. Il potere ‘usa’ la storia, non si sottrae dallo stravolgerla pur di plasmare, uniformare la coscienza collettiva su una condivisa memoria di glorie nazionali (anche se di tutt’altro carattere) nella quale perseverare. La memoria selettiva respinge, addirittura criminalizza, le esperienze personali e collettive non compatibili alla legittimazione della dominazione, degli iniqui privilegi. La deformazione storica del passato e del presente è la premessa essenziale del consenso. Manco ne è perfettamente consapevole ma neppure volendo avrebbe potuto, per la sua onestà, non fare luce nell’oscurantismo, con spirito di equanimità, soprattutto sulle esperienze più controverse e ripudiate proprio perché più significative. La verità strappa la maschera dal volto ripugnante della tirannia.
L’impianto narrativo di Apocalypsis, estremamente secco ed essenziale, è interamente affidato a brevi considerazioni, secondo la lezione degli scrittori americani; il linguaggio, costellato di riflessioni sostanziali, assume un tono ieratico, oracolare, solennemente sentenzioso e sapienziale. Pagine distesamente narrative, affatto lontane dall’estrema concentrazione lirica come pure dal clima dell’Ermetismo. Centrale e ricorrente il tema dell’umanità negata di chi cade, ha fame, ha freddo, è malato, perseguitato, ucciso; dei ribelli che affrontano impavidamente l’oppressione, l’inautenticità del mondo, la tronfia esibizione del vuoto, la falsità dei mass-media in uno struggente bisogno di autenticità, di un fraterno altrove.
Molto difficile il tema affrontato: la religione più diffusa al mondo, segnata da un susseguirsi di guerre, persecuzioni, scismi, plagi, scomuniche; molto più facile il livore che il consenso, seppur meritato, ma non c’è dubbio che il saggio di Giovanni-Luigi Manco sia il tentativo più coraggioso mai effettuato sinora.

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